ARCA tra le aziende realizzatrici del progetto di Simone Micheli e Alessandro Rosso Pavilion per EXPO MILANO 2015

30 Giu 2015 admin In News
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Alessandro Rosso Pavilion: Ingresso Est – Roserio

Uno scheletro strutturale non completo precede l’intervento del celebre architetto Simone Micheli, il cui design è concretizzazione manifesta di un pensiero rivolto al futuro, essenziale, simbolo assoluto di contemporaneità. Un candido intreccio di lycra bianca ricopre le facciate del padiglione aprendo così le porte della percezione all’inaspettato, ignoto, surreale. Proprio come nel primo romanzo di Italo Calvino “Il sentiero dei nidi di ragno” anche Simone Micheli coglie la Verità di scorcio, mostrando, attraverso l’assenza ed il vuoto, prospettive di pensiero che fuoriescono dalle tradizionali interpretazioni della realtà. I ragni non costruiscono nidi e scovare la loro tana da l’impressione di essere in un luogo magico, puro poiché intoccabile, ma improbabile ed effimero.

Un’opera teatrale, quindi, quella realizzata dall’architetto Simone Micheli, di cui i visitatori sono protagonisti ed autori. Una pièce il cui significato diviene completo soltanto durante l’esibizione, inafferrabile ma densa, ad ogni riproduzione differente.
Le storie si intrecciano, si incontrano e si plasmano sulla base dei vissuti personali e delle coscienze, una fitta rete prende vita ed abbraccia lo spazio sospeso, lasciando che la luce vi penetri e che la libertà di movimento sia massima.
L’importanza della comunicazione, il valore del linguaggio ed il fondamento che il confronto con l’altro dà all’uomo durante i continui tentativi di riconoscere sé stesso, si riflettono, moltiplicano, diffondono nel candore totale che riempie la struttura. I perimetri restano netti ergendosi a simbolo della dignità umana i cui limiti sono inviolabili.
“Quando Alessandro Rosso mi affidò il difficile compito di dare compimento all’architettura incompiuta del suo padiglione” svela Simone Micheli “raccontandomi le vicende a cui avrebbe voluto dare forma, immediatamente chiare nella mente furono le caratteristiche che il progetto avrebbe assunto. Il mio desiderio fu di ridurre la complessità contemporanea in semplicità d’approccio e nitidezza d’immagine. Luci e suoni modellano la materia dando vita a sintesi espressive che squarciano la configurazione presente lasciando sgorgare frammenti di volontà futura.”
Al pian terreno un lungo banco bar rivestito di bianco ospita le cinque postazioni chef della griglieria e della gelateria. Seguendo il percorso punteggiato dalle sedute componibili e modulabili a triangolo estruso si passa attraverso la caffetteria e la postazione catering arrivando fino all’ingresso dell’iBar; qui un vero a proprio rito di vestizione precede l’entrata nella sala a temperatura costante di – 5° gradi, i cui arredi sono completamente fatti di ghiaccio. Vodka in splendenti bicchieri ghiacciati viene servita agli ospiti. Nella grande camera refrigerata note aziende rappresentative dell’eccellenza italiana, food, fashion e design, espongono i loro prodotti al pubblico.
I bagni sono cubi di gres porcellanato scolpiti da mani d’artista il cui candore si rifrange nelle venature grigie delle superfici e nei grandi specchi con retro-illuminazione a led blu.
Faretti a led orientabili e dimmerabili costellano le pareti e i soffitti del pian terreno e del primo piano in cui l’auditorium, ampio spazio dedicato alle proiezioni, ai meeting ed alle presentazioni, prende forma.
All’ultimo piano una terrazza coperta da sabbia garantisce momenti di relax e benessere agli ospiti. Inaspettate combinazioni di suoni e luce originano un ambiente scenico, surreale, una bolla temporale a sè stante in cui ogni uomo può scegliere di calare la propria maschera o di indossare quella che più gli si addice.
“Less is More” il noto diktat di Van Der Rohe trova nel design attento alla qualità ed essenziale di Simone Micheli una delle sue più efficaci concretizzazioni. Le strutture sono a vista, luce e vuoti riempiono gli spazi ed una candida coltre bianca, pura e linda, abbraccia ogni superficie definendo i tratti di una architettura super-effimera destinata a persistere nella memoria dei suoi visitatori.

Aziende Realizzatrici:
ARCA; ARCLUCE; BERTOLOTTO PORTE; DPM Electronics; FLORIM; FRASCIO; GEDY, ISA, OIKOS_colore e materia per l’architettura; POINTEX; SIGN SYSTEM; SIMAS; SINTESI; SPALMATURA ITALIANA

SM© SIMONE MICHELI ARCHITETTO
biografia

simoneMicheliSimone Micheli ha fondato l’omonimo Studio d’Architettura nel 1990 e nel 2003 la società di progettazione “Simone Micheli Architectural Hero” con sede a Firenze, Milano, Dubai e Rabat. È curatore di mostre tematiche, “contract” e non solo, nell’ambito delle più importanti fiere internazionali di settore. Rappresenta nel 2007 l’interior design italiano partecipando al “XXX Congreso Colombiano de Arquitectura” a Baranquilla in Colombia e nel 2008 alla Conferenza Internazionale di Architettura per il contract ad Hannover in Germania. Firma nel 2008 la mostra “La Casa Italiana” nel Museo della Scultura “Mube” a San Paolo in Brasile; del 2009 sono le mostre presso il Museo “Franz Mayer” di Città del Messico e nel “Centro de las Artes” a Monterrey. È docente presso il Poli.Design e presso la Scuola Politecnica di Design di Milano.
La sua attività professionale si articola in plurime direzioni: dall’architettura all’architettura degli interni, dal design al visual design passando per la comunicazione; le sue creazioni, sostenibili e sempre attente all’ambiente, sono connotate da forte identità e unicità. Numerose sono le sue realizzazioni per pubbliche amministrazioni e per importanti committenze private connesse al mondo residenziale e della collettività.
Tra i riconoscimenti nazionali e internazionali si ricordano: il “Best Interior Design” e il “Best Apartment Italy” con il progetto “Golfo Gabella Lake Resort” nella competizione “Homes Overseas Award 2007” – Londra (premio internazionale riservato ai migliori sviluppi immobiliari residenziali nel mondo); l’“International Media Prize 2008” – Shenzhen nella categoria “Annual Public Spaces Grand Award” e l’“International Design Award 2008” – Los Angeles nella categoria “Interior Design” con il progetto “New Urban Face” per la Provincia e il Comune di Milano; l’“Interior Designer of the Year” agli “International Design Award 2008” – Los Angeles; il “Best of Year 2010” nella categoria “Beauty, Spa e Fitness”, premio organizzato da Interior Design Magazine – New York, Usa e l’“International Media Prize 2010” nella categoria Annual Club Space Award, organizzato da Modern Decoration Magazine a Shenzen, China con il progetto Atomic Spa della Boscolo Hotels; il “Tre Number One Award 2011” – Venezia per l’interior design e il “Contemporary Spa Award 2011” nella categoria “Best Future Spa” – Bologna con il progetto “Marina Verde Wellness Resort” – Caorle, Venezia; “Best of Year Honoree 2012” nella categoria “Hospitality” organizzato da Interior Design Magazine, New York, con il progetto B4 Hotel (adesso Barceló Milan). L’ultimo premio conseguito è l’”Iconic Award 2014”- Francoforte, nella categoria “Interior Winner” premio internazionale organizzato dal German Design Council, con il progetto “uffici e showroom” per RubensLuciano a Strà, Venezia.
I suoi lavori sono stati presentati nell’ambito delle più importanti rassegne espositive internazionali e ha tenuto conferenze e lectio magistralis presso università, istituti di cultura, enti e istituzioni di varie città del mondo. Molte sono le pubblicazioni su riviste italiane e internazionali e le interviste realizzate. L’ultima monografia Simone Micheli From the Future to the Past , edita nel 2012, rappresenta una selezione di 20 anni del suo fare progettuale. www.simonemicheli.com

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